A Non-Profit Project devoted to the Baroque Age
Reviews, Articles, Historical Insights, Interviews and the greatest Harpsichord Musical Archive of the World!

buttonhomebuttonmusicbuttonfaqbuttonkontaktbuttonindex

Cristoforo Munari Still-Life with Musical Instruments (1706-15) - Galleria degli Uffizi, Firenze

PLAY ALL

JOHNLoeillet
(Ghent 1680 - London 1730)

SIX SUITS OF LESSONS FOR THE HARPSICHORD OR SPINNET
in most of the Key's with Variety of Passages and Variations Throughout the Work (London, 1723)

FERNANDO DE LUCA
harpsichord

Issue 2020-07

Recorded in Cagliari: 2018, December 17-19
Flemish harpsichord built by F. Granziera (1993)
after a Ruckers-Taskin model (Taskin 1780); Pitch A=415Hz

item_playall_dark

Queste nuove registrazioni effettuate dal maestro Fernando De Luca, riprendono una collezione di brani tra quelli che erano già comparsi anni fa su questo sito, cioè ai primordi de la Sala del Cembalo del caro Sassone. In questo caso, a differenza di allora, la strumentazione audio impiegata per restituire queste splendide interpretazioni risulta più che discreta, e contiamo di ripetere in futuro un’operazione analoga anche per altri autori rimasti sprovvisti di audio decente (ad esempio, Février, Chilcot e le ouvertures di Handel). Ricordiamo due pagine recenti che si inseriscono in questo stesso filone di recupero degli autori mal-registrati, ossia le suites di Richard Jones e quelle di Joseph Bodin de Boismortier.

John Loeillet, detto il Loeillet di Londra, non va confuso con il suo cugino omonimo (alla nascita) Jean Baptiste Loeillet, quest’ultimo noto per le sue numerose raccolte di sonate per flauto dolce e basso continuo. Entrambi i Loeillet nacquero nella città fiamminga di Gand (oggi in Belgio), ma il primo dei due si trasferì a Londra poco dopo il 1702 e di fatto vi rimase fino alla morte, mentre il secondo ebbe vita molto breve, morì a Lione. John Loeillet ebbe la curiosa sfortuna di essere confuso dagli editori meno informati, anche in tempi relativamente recenti, con Jean-Bapiste Lully, due musicisti divisi alla nascita da circa mezzo secolo (una delle motivazioni che potrebbe aver facilitato l'equivoco è probabilmente legata alla fonetica della pronuncia dei due nomi).

Lo stile di John Loeillet è tutt’altro che francese, soprattutto in questa collezione di suite del 1723, dove da un lato l’integrazione con i coevi cembalisti inglesi è ormai compiuta ed in più, l’influenza della suite haendeliana si fa sentire eccome, soprattutto per la capacità di plasmare i movimenti di danza secondo un gusto italianizzante, semplice ed orecchiabile. Tra i cembalisti operanti a Londra in quei primi due decenni di secolo, uno che potrebbe esserne stato influenzato in misura non trascurabile è William Babell, come il De Luca ha ipotizzato in occasione delle sue recenti registrazioni del manoscritto di Bergamo (si veda in particolare la Suite in c Minor presente nel manoscritto). Tutte le suites presentano 6 movimenti, i classici Allemande Corrente Sarabande - Giga, ai quali Loeillet aggiunge un Minuet prima della Giga, ed un’ Aria oppure una Gavotta subito dopo la Sarabande.

Stay at home! Stay safe!

saladelcembalo.org
14 giugno 2020

handelvauxhall1frenchkeybobliq

HOME & NEWS - Newsletter

cccommons

Legal Stuff - Privacy and Cookies

Many thanks to all the volunteers
of saladelcembalo.org!

buttonhome1buttonmusic1buttonfaq1buttonkontakt1buttonindex1cccommons