La Sala del Cembalo del

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Samuel Scott, Shipping at Anchor in the Thames Estuary, near Wapping (1740s), Private collection

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THOMAS
ROSEINGRAVE
(Winchester 1690/91 - Dunleary 1766)

8 Suits of Lessons (1725) & 6 Double Fugues for the Organ or Harpsichord (1750)

Fuga in B-flat Major (No.1)
  1. First Sett in E-flat Major

    Overture - Allegro / Allemande / Corante / Presto / Chacone

  2. Second Sett in c Minor

    Arpeggio (Prelude) / Allemande / Courant / Sarabande
  3. Fuga in d Minor (No.5) & Fuga in d Minor (No.6)

  4. Third Sett in d Minor

    Allemande / Gavota / Sarabande / Gigue
  5. Fuga in F Major (No.3)

  6. Fourth Sett in F Major

    Allemande / Courante / Sarabande

  7. Fifth Sett in f Minor

    Allemande / Courante / Sarabande / Air (Vivace) / Gavotte (Presto)
  8. Fuga in e Minor (No.4)

  9. Sixth Sett in e Minor

    Allemande / Courante / Sarabande / Gigue / Minuet

  10. Seventh Sett in G Major

    Allemanda / Corante / Sarabande / Gigue
  11. Fuga in g Minor (No.2)

  12. Eighth Sett in g Minor

    Allemande / Saraband / Gigue

FERNANDO DE LUCA
harpsichord

Issue 2018-12

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La fama del musicista, compositore ed organista Thomas Roseingrave, di origini anglo-irlandesi, è da sempre legata alla diffusione in Inghilterra della musica per tastiera di Domenico Scarlatti, esplosa con la pubblicazione del 1739 (“XLII suites de pièces, hpd … composées par Domenico Scarlatti, with addl movt by Roseingrave”, London). In realtà, pochi mesi prima, lo stesso Scarlatti si era cimentato nella pubblicazione dei suoi 30 Essercizi, a Londra, sebbene non sia completamente accertato il suo diretto coinvolgimento nell’iniziativa. Come ricordammo nella nostra pagina del 2017 dedicata agli Essercizi, l'edizione di Thomas Roseingrave fu presentata in due volumi editi da B. Cooke: in tale pubblicazione le sonate di Scarlatti ammontano a 42, poiché, oltre ai 30 Essercizi, Roseingrave aggiunse altri brani che gli studiosi hanno ante-datato rispetto al periodo portoghese, in base a considerazioni stilistiche. Grazie al racconto di Charles Burney, che conobbe personalmente Roseingrave negli anni quaranta del Settecento, conosciamo precisamente le origini della sua passione per l’arte del grande napoletano. Verso la fine del 1709 Roseingrave, poco più che diciottenne, ebbe la fortuna di vedersi finanziato dagli irlandesi un viaggio in Italia, portandolo in varie località, Venezia in particolare. Fu in questa città che durante un concerto organizzato in uno splendido palazzo i due si incontrarono per la prima volta e Thomas fu enormemente colpito dalla tecnica innovativa alla tastiera già evidentemente sviluppata dal giovane Domenico a quel tempo (“he never had heard such passages of execution and effect before ...”). Tale incontro fu un vero shock per Roseingrave, il quale si mantenne lontano dalla tastiera del cembalo per un mese intero!

La tendenza a trovarsi vittima di forti suggestioni durante gli anni della gioventù (non soltanto nel campo musicale ma anche in quello affettivo) ebbe, purtroppo, effetti molto negativi sulla sua stabilità mentale, come è stato suggerito dai suoi biografi. A causa di ciò, Roseingrave perse progressivamente dal 1740 in poi, la sua lucidità, i suoi allievi, il suo posto di organista a Londra, posizione che aveva conquistato con grandi meriti nel 1725. Le 8 Suits of Lessons per cembalo che pubblichiamo in questa nuova interpretazione risalgono proprio al suo anno di insediamento a St George’s, Hanover Square, ed in molte di esse si possono già scorgere le tipiche peculiarità della scrittura di Thomas Roseingrave: il carattere irregolare, evidenziato sia nella struttura musicale che nelle singole frasi, la forte propensione ad introdurre passaggi cromaticamente arditi e fuori da schemi, sono state messe in relazione non solo con l’influenza esercitata da Scarlatti, ma anche con la sua condizione mentale in peggioramento. John Keeble, in origine suo assistente organista, prese il suo posto non molto dopo il 1744 a St George’s, quando Roseingrave si ritirò definitivamente in Irlanda nei suoi ultimi 20 anni di vita. Attorno al 1750 è documentato che il musicista poté esibirsi a Dublino con una certa lucidità ritrovata alla tastiera, e la raccolta di 6 Double Fugues per organo o cembalo ne è forse la migliore testimonianza. In questa interpretazione, noi le presentiamo “interpolate” alle 8 Lessons, secondo un ordinamento basato puramente sull’accostamento delle tonalità: con l’eccezione del brano posto in apertura della pagina, la Fuga No.1 in mi bemolle maggiore, che non ha un corrispettivo tonale con gli altri pezzi che seguono.

saladelcembalo.org
28 settembre 2018


Recorded in Venezia: 17-25 Febbraio 2018, German harpsichord after Christian Vater (1738), built by F. P. Ciocca (2007); Pitch A=415Hz

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