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THOMAS Chilcot
(Bath c.1700? - Bath 1766)

SIX SUITES OF LESSONS FOR THE HARPSICHORD OR SPINET
(London, 1734)

FERNANDO DE LUCA
harpsichord

(*) by F. De Luca

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Coloro che ci seguono fin dall’inizio, sanno che recentemente, il maestro Fernando De Luca ha iniziato a registrare alcuni dei brani già comparsi nei primissimi anni di vita di saladelcembalo.org, ossia tra il 2006 ed il 2009. Queste nuove registrazioni sono state realizzate nei giorni dal 22 al 30 dicembre 2018, tramite strumentazione audio di qualità senz’altro superiore a quella, piuttosto mediocre, che fu impiegata in precedenza.

L’autore che abbiamo recuperato stavolta è Thomas Chilcot, organista inglese dell’abbazia di Bath, dove operò dal 1728 fino alla sua morte avvenuta nel 1766. Sebbene non siano mai stati trovati documenti che ne attestino con certezza luogo e data di nascita, sembra abbastanza ragionevole ricondurre le sue origini a Bath stessa, nel primo decennio del XVIII secolo. In questa città, oltre alle mansioni di organista e compositore per la cattedrale, Chilcot fu titolare di una attività commerciale, principalmente rivolta alla locazione di clavicembali, libri e spartiti musicali, fornendo anche servizi di accordatura dello stesso strumento a tastiera. Inoltre, sappiamo che egli svolse una intensa attività nell’organizzazione dei concerti cittadini, sfruttando bene quei periodi dell’anno di maggior afflusso dei visitatori diretti ai famosi bagni termali della città di Bath.

Le 6 suite qui registrate furono pubblicate da Chilcot a Londra, nel 1734, con il titolo di Six Suites of Lessons for the Harpsichord or Spinet. Si tratta quasi sicuramente di musica che egli compose, almeno in parte, negli anni precedenti, soprattutto considerando la forte influenza di Handel e delle sue 8 suite del 1720. Evidentissima in particolare, nella Suite II in La Maggiore, la presenza del secondo movimento, Presto, chiaramente modellato da Chilcot sul famoso Presto di Handel dalla Suite III in Re Minore (HWV 428). Come ipotizzato da alcuni, il brano di Chilcot potrebbe essere stato concepito anni prima, allo scopo di esercitarsi nella composizione sugli esempi del Caro Sassone. A parte ciò, le suite di Chilcot presentano una struttura piuttosto convenzionale, in termini di susseguirsi dei movimenti che tendono a rispettare sempre la sequenza Allemande, Corente, Saraband, Jigg e Minuet, con qualche eccezione nella prima suite, dove troviamo una grande Overture nella forma di preludio e fuga, ed un movimento successivo, Siciliano.

Infine, precisiamo che il nostro interprete Fernando De Luca ha liberamente aggiunto 5 suoi Prelude Ad libitum, di fronte alle Suite No.2, No.3, No.4, No.5 e No.6, una pratica ampiamente utilizzata all’epoca da parte dei virtuosi cembalisti durante le loro pubbliche esibizioni alla tastiera.

saladelcembalo.org
15 settembre 2021


Issue 2021-09

Recorded in Rome: 2018 December 22-30
French hpd. after Blanchet (1754) built by C. Caponi (1985)
Audio eng. Marco De Gregorio

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