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An image artifact (pixelize effect) based on John (the Elder) Cleveley Deptford Shipyard, London (1755; Private collection)

THOMAS
ROSEINGRAVE
(Winchester 1690/91 - Dunleary 1766)

[15] Voluntarys and Fugues
made on purpose for the Organ or Harpsichord by Mr. Thomas Roseingrave, Organist of St. Georges, Hanover Square, London - Walsh (1728)

  1. Fugue in F minor
  2. Voluntary in F minor
  3. Fugue in F minor
  4. Voluntary in G minor
  5. Fugue in D minor
  6. Fugue in F major
  7. Voluntary in G minor
  8. Voluntary in G minor
  9. Voluntary in G major
  10. Fugue in G major
  11. Voluntary in G major
  12. Voluntary in G minor
  13. Fugue in E minor
  14. Voluntary in G major
  15. Voluntary in C minor

Fernando De Luca (Venezia, febbraio 2020)

Mr
De Tremais
(ca.1710 ? - ca.1760 ?)

SONATA III en Mi Mineur
from Sonates a Violon seul et Basse-Continue par Mr. De Tremais, Oeuvre IV (ca.1740)

Cette Sonate peut etre executée par un Clavecin seul
sans rien changer a la disposition des parties.

  1. Andante
  2. Allegro
  3. Tempo di Minuetto [con Variazioni]

FERNANDO DE LUCA
harpsichord

Issue 2021-07

Recorded in Cagliari: 2019, August 22-31 (Roseingrave); 2019, August 7 (De Tremais). Harpsichord built by F. Granziera (1993) after a Ruckers-Taskin model (Taskin 1780); Pitch A=415Hz

Dopo le pagine del 2011 e del 2018, torniamo ancora una volta sul genio anglo-irlandese, Thomas Roseingrave, compositore ed organista della generazione di Handel, la cui fama fu purtroppo oscurata da alcuni eventi più volte sottolineati dai suoi biografi. Innanzitutto, l’essere stato da sempre identificato, in terra inglese, come l’evangelista della musica di Domenico Scarlatti, avendone curato per primo la pubblicazione di una cinquantina di sonate, a fine anni ’30 del Settecento, determinando una forte influenza sulla musica inglese almeno fino alla metà del secolo. Come scritto nelle pagine precedenti, la speciale relazione tra i due giovani compositori si fa risalire a Venezia, anno 1709. Tuttavia, la musica di Roseingrave non riflette pressoché nulla del linguaggio del grande musicista napoletano, mentre, al contrario, la sua ispirazione sembra volgersi alla tradizione inglese più autentica e profonda.

Nel 1725, Thomas Roseingrave vinse il concorso per l’assegnazione del posto di organista a St George’s, Hanover Square, ovvero a due passi da Brook Street, quartier generale di Handel. Da quanto raccontano i vari biografi, Burney e Hawkins in primis, sembra che la sua superiorità all’organo fosse a dir poco fulminante, e secondo l’aneddotica fu lo stesso Handel a suggerire il tema musicale su cui tutti i candidati improvvisarono alla tastiera. Quello stesso anno Roseingrave pubblicò le 8 Suits of Lessons che abbiamo già presentato qui, mentre, tre anni dopo arrivano i Voluntaries and Fugues (1728), una sequenza di 15 brani per organo o cembalo, chiaramente frutto della sua attività a St George’s, interpretate da Fernando De Luca nella pagina odierna. Come nelle Suites, anche nei Voluntarys è possibile scorgere le peculiarità tipiche della scrittura di Roseingrave, come la forte propensione ad introdurre passaggi cromaticamente arditi ed un fitto contrappunto, guardando ai modelli di Purcell e addirittura Palestrina.

Come noto, la stabilità mentale del musicista subirà un progressivo peggioramento a partire dal 1740 circa, che lo porterà alla perdita del suo posto di organista a favore di John Keeble, precedentemente suo assistente organista. Dopo il 1744, Roseingrave si ritira definitivamente in Irlanda trascorrendovi i suoi ultimi 20 anni di vita. Secondo il biografo W. Coxe, il tutto sarebbe derivato da una storia d’amore finita male:

His reputation was ... so high that on commencing teaching he might have gained one thousand pounds a year, but an unfortunate event reduced him to extreme distress. Among Roseingrave's scholars was a young lady to whom he was greatly attracted, and whose affections he had gained, but her father, who intended to give her a large fortune, did not approve of her marrying a musician, and forbade Roseingrave his house. This disappointment affected his brain, and he never entirely recovered the shock. He neglected his scholars and lost his business. He lived upon fifty pounds per annum, which his place produced, and was often in indigence. He was perfectly rational upon every subject but the one nearest his heart: whenever that was mentioned he was quite insane.

Completiamo la pagina con un brano di Monsieur De Tremais, violinista, forse di origine francese, vissuto approssimativamente nella prima metà del Settecento, di cui si sa pochissimo: da giovane dovrebbe aver studiato a Padova sotto il famoso Tartini, pubblicando a partire dal 1736 un certo numero di pubblicazioni per violino, delle quali solo 4 sono sopravvissute. La Sonata III in Mi Minore proviene dalla raccolta di [6] Sonate per violino e basso continuo, Op.4 (ca. 1740): il compositore ne indica esplicitamente la possibilità di essere eseguita al cembalo solo (“Cette Sonate peut etre executée par un Clavecin seul sans rien changer a la disposition des parties”).

saladelcembalo.org
12 luglio 2021

Riferimenti

  • W. Coxe, Anecdotes of George Frederick Handel and John Christopher Smith, London, 1799
  • R. Newton, The English Cult of Domenico Scarlatti, 1939
  • S. Sadie, The Secret of Thomas Roseingrave, The Times, 2 Dec 1966
  • M. Howell-Pryce, The Harpsichord Music of Thomas Roseingrave, thesis, Reading U., 1988

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