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Indice / Index

ISABELLA CHIAPPARA presenta

Marc-Antoine Charpentier
Musique pour les comédies de Moliere

Farceurs

Farceur françaiseet italiens - Théatre-français - Paris RMN

Nel 1672 si interrompeva uno dei rapporti più felici e proficui per la storia della musica che nei tempi abbiano legato un compositore ad un letterato. Tra Giovan Battista Lulli, fiorentino diventato francese alla corte di Luigi XIV, e Jean Baptiste Moliere, francese con forti legami amicali e professionali con l'italiano Tiberio Fiorilli, attore della Comédie italienne meglio conosciuto con il nome di Scaramousche, si creò un sodalizio artistico eccezionale. La collaborazione fra i due Jean-Baptiste era iniziata nel 1661, quando si incontrarono a Vaux per la comédie Les Facheux, e conobbe momenti altissimi, con la creazione di comédie-ballet dal fascino inesauribile come Le Bourgeois gentilhomme, l'Amour Médecin, Les Amants magnifique e Monsieur de Pourseaugnac, fino all'ultima, divenuta però tragedié-ballet con l'apporto di Corneille, Psyché. Durante quella decina di anni, straordinari per la giovane e brillante corte del ventenne re, amante della danza e degli intrattenimenti ad essa legati come il "Ballet de cour", fu creato il nuovo genere della comédie-ballet che univa danza a teatro, divertissements ad azione cantata e recitata, che si incatenavano fra loro senza rotture, in un mélange dei generi, che successivamente verrà bandito con la tragédie en musique che Lully creerà qualche anno più tardi con Quinault. Per tutti quegli anni i due "Grands Baptiste" come li battezzò Madame de Sevigné , fecero ridere, danzare e sognare la Corte di Francia.

Ma nel marzo del 1672 Lully otteneva dal re delle lettere patenti che gli permettevano di fondare l'Académie royale de musique con la condizione esorbitante "de faire chanter aucune pièce entiere en musique soit en vers français au autres langues, sans sa permission, a' peine de 10.000 livres d'amande". Era la nascita di un vero e proprio monopolio che durò per tutta la vita del Grand Surintendant e che immediatamente portò delle conseguenze sul rapporto con Moliere. Infatti nel settembre dello stesso anno Lully, sempre per ordinanza reale si vide attribuire l'intera proprietà delle parole e della musica, insieme a quella degli stessi brani, che erano nati dalla collaborazione con Moliere. In altre parole a Lully competevano tutti i diritti della loro comune produzione. Moliere fu costretto, se voleva ancora rappresentare sulle scene parigine le sue commedie, a cercare un altro musicista che doveva comporre le musiche che dovevano giocoforza accompagnarle, pena lo snaturamento dell'opera teatrale stessa. La controffensiva di Lully non si limitò a questo: nel 1673 gli veniva accordato dal re il Théatre del Palais Royal per la sua Academie che così sfrattava la troupe di Moliere, che doveva rifugiarsi nel nuovo teatro dell'Hotel de Guénégaud, dove nel 1674, già dopo la morte del commediografo, fu ripreso Le Malade imaginaire, ma con le "deffences", ovverossia i cambiamenti che si erano dovuti apportare alla musica, in riferimento ad un'altra ordinanza dell'aprile del 1673, in cui si vietava di utilizzare nei teatri più di due voci e sei violini, o strumentisti in generale. Nella stessa si proibiva ai teatri di avere "aucun danseur, mème d'avoir aucun orchestre, a peine de désobéissance." Se il giudizio morale su Lully pesa nel valutare questo vero e proprio accanimento contro colui che era stato per anni, amico non sappiamo, ma sicuramente sodale, gli ultimi mesi di vita di Moliere, che moriva di tubercolosi il 17 febbraio del 1673, dopo la quarta rappresentazione del Malato immaginario, videro una nuova miracolosa collaborazione fra il vecchio e malato attore e un giovane musicista di ventinove anni, da poco giunto dall'Italia, dove aveva fatto una sorta di viaggio di formazione: Marc-Antoine Charpentier.

A Moliere che forse avrebbe preferito il suo vecchio amico Charles Coypeau, detto Dassoucy, vennero fatte pressioni per scegliere Charpentier da quelle che in una ironica lettera allo scrittore, lo stesso Dessoucy descrive come "héroines, déesses e vierges irritées", ossia Mademoiselle de Guise, Marie de Lorraine, protettrice e mecenate del musicista, e un gruppo di altre potenti nobildonne fra le quali Isabelle d'Orléans e Mademoiselle de Montpensier.

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Le vrai portrai de M. Molière en habit de Sganarelle par Claude Simonin - Paris RMN

Di Charpentier è molto meglio conosciuta la sua straordinaria opera nel campo della musica sacra, ignorando così che egli fu anche uno strepitoso autore di musica per il teatro. Questa sua prima esperienza al fianco di quella vera e propria bestia della scena che fu Moliere, fu senz'altro formativa ed essenziale per la sua successiva carriera che lo vide divenire il primo compositore per la Comédie-Française scrivendo musiche per Poisson, Dancourt e T. Corneille fra gli altri. La musica di Charpentier, pur nella linea di quella di Lully, si esprime per una maggiore drammaticità, come testimonia la nuova Ouverture della Comtesse d'Escarbagnas del luglio del 1672, o i nuovi intermedi per Le Mariage forcé che ben rappresentano le inquetudini di uno Sganarello-Moliere nei confronti di un ménage amoroso fra un anziano dongiovanni e una giovinetta, vissuto sulla sua stessa pelle, con il suo amore per la giovane Armande. Come vissuta fino alla morte sarà la sua partecipazione al Malade immaginaire quando in un latino maccheronico dirà di se stesso "maladus d'eaut-il crevare, et mori de suo malo", ironizzando sul suo essere sulla scena, malato e attore fino a morirne.

Nel 1674, il suo Malade immaginaire "avec les deffences", ossia il ridimensionamento della parte strumentale dovuto alle ordinanze di Lully, una Chanson contre le médecins sostituirà il pomposo prologo alla gloria di Luigi XIV e vedrà una serie di intermezzi dove l'alternanza di recitato e cantato o danzato è di una grande ricchezza e brillantezza drammaturgica, con il personaggio di Polichinelle che ci svela il pensiero intimo di Moliere e un prevaricante e rodomontesco Spacamond, sicuramente ispirato alla figura di Lully che si lancia in una bellissima Serenade italienne. Una strepitosa Chaconne des Polichinelles chassés par les Arlequins, completa questo gioiello musicale e teatrale, talmente famosa che ancora negli anni 1720 a Londra fu usata per una coreografia per arlecchino solista.

Ci fa conoscere, registrandole per la prima volta in un preziosissimo CD, queste musiche create per le commedie di Moliere da Marc-Antoine Charpentier, La Simphonie du Marais diretta con la solita competenza e fervore musicale da Hugo Reyne, uno dei maggiori interpreti del '600 francese. Nel CD, uscito questa primavera, oltre alle musiche per Le Malade imaginaire avec les deffences e quelle per Le Mariage forcé, appaiono le ouverture per Le Dépit amoureux del 1679, e della Comtesse d'Escarbagnas, oltre che per Le Sicilien ancora del 1679, insieme, come bonus le musiche per Les Fous divertissants di Poisson.

Da sottolineare l'estrema bravura degli interpreti: Romain Champion, haute-contre, Vincent Bouchot, taille e Florian Westphal, basse, che si cimentano nelle parti recitate, oltre che in quelle cantate, dimostrando una grande dose di teatralità. La parte strumentale è come sempre nella Simphonie du Marais, brillante ed estremamente dinamica, con una grande eleganza e pregnanza stilistica nel ricreare e caratterizzare la realtà della scena teatrale barocca.

Un CD che reputo indispensabile non solo per conoscere e comprendere meglio l'opera di Charpentier, ma dello stesso Moliere, il cui amore per la musica era solo pari a quello per il teatro.

Musiques pour les comédies de Moliere
Marc Antoine Charpentier
La Simphonie du Marais - Hugo Reyne
Musique a la Charbotterie
65010

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