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CD & DVD Reviewsgenauxbordoni

Index / Indice

A Tribute to Faustina Bordoni

GEORGE FRIDERIC HANDEL (1685-1759)

Lusinghe più care, aria di Rossane da Alessandro (1726)
Parmi che giunta in porto, aria di Rossane da Floridante (ripresa del 1727)
Ti pentirai crudel, aria di Elisa da Tolomeo (1728)

JOHANN ADOLF HASSE (1699-1783)

Padre ingiusto, aria di Sestia da Cajo Fabricio (ripresa del 1734)
Va' tra le selve ircane, aria di Mandane da Artaserse (ripresa del 1740)
Qual di voi... Piange quel fonte, rec. e aria di Egeria da Numa Pompilio (1741)
Quel nome se ascolto, aria di Mandane da Il Ciro riconosciuto (1751)
Ah che mancar mi sento, aria per la morte di Faustina Bordoni (1781)
Ouverture da
Il Ciro riconosciuto
Ouverture da Didone abbandonata
Ouverture da Zenobia

Vivica Genaux, mezzosoprano

Cappella Gabetta
dir. Andrés Gabetta

Sony/DHM 88691944592

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Dopo aver girato l’Europa per un paio d’anni, questo recital dedicato alla grande cantante Faustina Bordoni approda finalmente al disco. Si tratta di una scelta di arie di Handel e di Hasse, sicuramente i due autori più noti e rappresentativi fra quelli che scrissero per lei. Tutti i brani si riferiscono al periodo della maturità della cantante, dalla parentesi londinese con Handel (1726-1728) alla collaborazione ventennale con Hasse dopo il loro matrimonio (1730). Infatti Il Ciro riconosciuto rappresenta l’addio alle scene di Faustina, mentre l’ultima traccia del CD è dedicata all’aria Ah che mancar mi sento, composta da Hasse subito dopo la morte della moglie.

Handel scrisse per la Bordoni cinque ruoli in altrettante opere e qui ne abbiamo due esempi con Rossane (nell’Alessandro) ed Elisa (in Tolomeo). Invece l’aria Parmi che giunta in porto fu aggiunta per lei in una ripresa del Floridante del 1727 e fu poi riproposta anche per un revival di Radamisto nel 1728 (questa l’opera a cui viene assegnata nelle note al CD). Da notare l’estesissima coloratura sulla parola “contento” che illustra bene quelle che erano le salienti caratteristiche vocali di Faustina, in particolare la sua abilità nel cantare rapidissime divisioni in modo assolutamente preciso e con grande facilità. Manca nel CD un’indicazione precisa in proposito, ma a quel che mi risulta sia questa sia molte delle arie di Hasse sono proposte qui in disco per la prima volta.

La parte più interessante è quella dedicata alle opere di Hasse, in particolare quelle scelte per questo CD si rifanno tutte all’attività della Bordoni a Dresda, dove il marito era Kapellmeister presso la corte di Sassonia. Spicca il particolare Piange quel fonte, impreziosita dai ghirigori di un oboe obbligato e resa dalla Genaux in modo magistrale. Risulta invece strana l’assenza di arie tratte dalla Cleofide, l’opera con la quale Hasse e Bordoni fecero il loro ingresso trionfale a Dresda nel 1731. Avrei volentieri rinunciato alle tre ouverture che completano il CD per avere invece altre arie, sia di Hasse sia del periodo giovanile della Bordoni. Da notare che nei suoi primi recital dal vivo dedicati a Faustina, nel 2010, la Genaux aveva incluso anche arie di Sarro, Pollarolo, Orlandini, Capelli, Leo e Vinci, che poi evidentemente sono state scartate.

Nella scelta delle arie mi pare che siano state privilegiate quelle del genere cantabile, rispetto alle arie di bravura. Naturalmente questo è in parte dovuto alla scelta del repertorio più maturo della Bordoni, ma non è difficile immaginare che la stessa Genaux, che ormai ha una certa età, preferisca evitare le agilità troppo spinte. In questo senso è istruttivo confrontare la sua lettura dell'aria di Rossane Lusinghe più care con lo stesso brano cantato da Julia Lezhneva nella recente incisione dell'Alessandro diretta da Petrou: la Genaux punta tutto sulla cantabilità, a partire dalla scelta del tempo, mentre i suoi trilli suonano un po’ appannati in confronto a quelli della giovane collega. E anche nella già ricordata Parmi che giunta in porto sia la coloratura che gli abbellimenti della Genaux non risultano del tutto convincenti.

Questo non toglie nulla ai grandi meriti di questo CD, che riesce ad un tempo ad essere interessante ed anche musicalmente godibile: le arie di Hasse, in particolare, meritano senz'altro di essere conosciute e apprezzate. Come merita di essere conosciuta quella grande artista che fu Faustina Bordoni.

Maurizio Frigeni, 12 dicembre 2012

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