La Sala del Cembalo del

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Johan Joachim
Agrell
(Löth 1701 – Nuremberg 1765)

SEI SONATE PER IL CEMBALO SOLO
(Op.2, 1748)

FERNANDO DE LUCA
harpsichord

Sonata I in B flat major
Largo
Allegro
Larghetto
Presto
Aria Andante
Menuetto I e II

Sonata II in G major
Allegro Assai
Andante
Presto
Menuetto I e II
Polonese

Sonata III in F major
Allegro
Andante
Presto
Aria un poco vivace
Menuet alternativo Trio
Polonese

Sonata IV in e minor
Allegro
Affettuoso
Allegro
Menuetto Trio

Sonata V in D major
Adagio
Presto assai
Allegro
Aria
Tempo di Minuetto

Sonata VI in g minor
Allegro
Larghetto
Giga
Aria con Variazioni

Issue 2013-07


Recorded in Rome: 2012 Jan 4-5, 8-10
German harpsichord after Christian Vater (1738)
Pitch A=415Hz

Il compositore ed abile violinista svedese Johan Agrell è noto, più che altro, per la sua produzione sinfonica databile attorno alla metà del XVIII secolo, essendo annoverato tra i primi ad aver contribuito allo sviluppo di questo genere orchestrale. Pare che il vecchio Antonio Vivaldi, nel 1739, lo indicò come un autore più che significativo nell'ambito del nuovo stile musicale allora imperante, ovvero lo stile galante. Dei suoi anni di apprendistato in Svezia si sa poco o nulla, anche se è altamente probabile che ci siano state relazioni sin dall'inizio con l'altro musicista svedese, J. H. Roman (1694-1758); le prime tracce biografiche su Agrell le troviamo non prima del 1734, quando fu invitato a Kassel, come violinista, dal Principe Massimiliano d'Assia (1689-1753), dove lavorava anche il clavicembalista parmense e maestro di cappella Fortunato Chelleri. Sono questi due musicisti, Roman e Chelleri, le principali fonti di influenza sullo stile maturo di Agrell, che ritroviamo anche nelle Sei sonate per il cembalo solo (1748), qui registrate integralmente dal Maestro Fernando De Luca, composizioni che lo svedese pubblicò quando ormai si era stabilito definitivamente a Norimberga, come direttore musicale della città dell'odierna Baviera del nord, allora Franconia. L'ulteriore allontanamento dalla sua terra d'origine pare sia significato molto per Agrell, a giudicare dalla malinconia che traspare nella dedica delle Sonate ad Adolf Fredrik di Holstein-Gottorp, il successore al trono di Svezia.

Zadok, 10 giugno 2013

Sources

  • J.M. Sheerin - The Symphonies of Johan Agrell (1701–1765): Sources, Style, Contexts - Chapel Hill, 1986
  • Ingmar Bengtsson, Bertil H. Van Boer - from New Grove Dictionary of Music & Musicians, 2ed. - Grove Music, 2001
handelvauxhall1falernoducandevater1738

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